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Un dono per la Chiesa


Opera dell'Amore Sacerdotale

Un dono per la Chiesa

 

“Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto  e il vostro frutto rimanga.

(Gv 15,16)

 

UNA VOCAZIONE NELLA CHIESA


L'Opera dell'Amore Sacerdotale, suscitata dallo Spirito, è nata a Verona il 31 maggio 1975 e trova le sue radici nel sacerdozio di Cristo. Essa è una famiglia spirituale a servizio del popolo di Dio, perché riscopra il valore del proprio sacerdozio battesimale e affianchi il sacerdozio ministeriale in una reciprocità di aiuto e servizio. L'Opera è attenta a valorizzare il genio femminile affinché esso diventi una forza vitale per la santità della Chiesa. Essa è frutto di un 'intuizione nata dal cammino di fede e di carità pastorale tra due persone consacrate; don Gianfranco Ferrari e Amalia Ferrari, che lo Spirito di Dio ha fatto incontrare nel novembre del 1964. La loro comunione di vita e di opere prendeva il nome di Fraternità. L'attuale sede dell'Opera, in Verona, è il centro di irradiazione del carisma e casa di formazione. Il vescovo di Verona, Monsignor Flavio Roberto Carraro, in data 8 dicembre 2000, ha approvato l'Opera dell'Amore Sacerdotale come Associazione pubblica di fedeli. Il Ministero dell'Interno, in data 11 febbraio 2003, ne ha riconosciuto la personalità giuridica civile.

Il carisma dell'Opera è suscitato dallo Spirito per valorizzare il sacerdozio dei fedeli.

La Chiesa ha bisogno dell'apporto dei laici: la comunità cristiana è veramente tale nella misura in cui promuove la crescita umana e spirituale di ogni persona.

 

 

L'Opera è un'unica famiglia ecclesiale composta da tre rami:

 

Le Fraternità
Il Gruppo Sposi
Le Animatrici

Ciascun ramo viene coltivato con modalità diverse.
L'Opera è un carisma di comunione tra le varie vocazioni.

 

FRATERNITA'

 

La Fraternità è un dono di grazia, è opera dello Spirito per un reciproco aiuto sul piano dell'essere tra un prete e una donna. Essa vive la sua vocazione apostolica impegnandosi ad una vita casta.

La Fraternità è una vocazione che il Signore propone ad alcuni sacerdoti e donne che Lui sceglie.

La Fraternità è un dono per la Chiesa; una forza di evangelizzazione quando vive in santità e pienezza la sua vocazione ecclesiale.

Richiede preparazione, conoscenza degli impegni che si assumono, sensibilità per le esigenze concrete della Chiesa.

Come i sacerdoti si preparano per la loro missione, così è necessario preparare donne, ministre dei beni spirituali, che li possano affiancare.

A coloro che accolgono questo carisma è chiesto un impegno forte di vita secondo il Vangelo.

 

SPOSI

 

L'Opera è, per gli sposi che ne fanno parte, una scuola di spiritualità.
Li aiuta a comprendere la ricchezza del Sacramento del Matrimonio e del sacerdozio ministeriale.
Li fa sentire responsabili anche della vita del prete e della comunità cristiana.

La testimonianza di vita cristiana di una coppia è sempre un grande valore.
Ancora di più lo è un gruppo di coppie che incarna il sacerdozio di Cristo nella vita  per essere di aiuto alla comunità cristiana e ai sacerdoti in particolare.
Chi sostiene un prete aiuta un'intera comunità.

 

 

AMIMATRICI DI COMUNITA' CRISTIANA

 

Le Animatrici sono donne che, rispondendo alla chiamata del Signore, si mettono a servizio della Chiesa locale e in particolare della parrocchia come luogo in cui Cristo è presente e operante.
La loro presenza diventa “segno” della donna apostola, partecipe per grazia della passione pastorale del presbitero. Il loro “fare” matura nella  preghiera.
La testimonianza della Animatrici è un richiamo per la comunità cristiana ad amare, sostenere e affiancare il sacerdote come fratello il quale, mentre dona tutto si sé alla sua famiglia spirituale, ha pure bisogno di sentirsi accolto per essere in modo pieno ed efficace “segno e sacramento” della carità di Cristo buon pastore.
Un sacerdote, sostenuto dalla preghiera e dalla testimonianza di una donna in profonda comunione con Cristo è sostenuto nell'esercizio del suo ministero.

 

FINALITÀ DELL'OPERA

 

  • Promuovere la santità dei propri membri, perché in mezzo al popolo di Dio siano veri apostoli;
  • Favorire e sostenere la formazione della donna apostola all’interno della Chiesa, secondo gli insegnamenti del Concilio Vaticano II e del Magistero della Chiesa;
  • Accogliere ed aiutare nella loro formazione spirituale ed apostolica le Fraternità di fede e carità che lo Spirito va suscitando nella Chiesa, costituite dal presbitero e da una donna che, 
  • Formare coppie di sposi che sappiano vivere la dimensione sacerdotale del loro battesimo in famiglia, nella comunità cristiana e nell’ambiente sociale.
  • Affiancare e sostenere i sacerdoti, specialmente se ammalati e anziani, con quell’amore fraterno che Cristo ci ha insegnato.

 

 

TESTI BIBLICI A CUI SI RICHIAMA IL CARISMA

 

Poi il Signore disse: "Non è bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli stia di fronte". (Gn 2,18)

"Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai date a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi. Quand'ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura". (cf Gv 17,6-12)

"Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità. Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una cosa sola. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. lo in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me". (cf Gv 17,15-25)

"Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona novella del regno di Dio. C'erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Magdala, dalla quale erano usciti sette demoni; Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni". (cf Lc 8,1-3)

 "Gesù, dando un forte grido, spirò. C'erano anche alcune donne che stavano ad osservare da lontano, tra le quali Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Joses e Salome, che lo seguivano e servivano quando era ancora in Galilea, e molte altre che erano salite con Lui a Gerusalemme". (cf Mc 15,37-41)

"Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse: "Donna, ecco tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. (cf Gv 19,26-27)