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Storia delle origini e dello spirito dell'Opera dell'Amore Sacerdotale

L’OPERA DELL’AMORE SACERDOTALE  è una Associazione Pubblica di Fedeli che si mette a servizio del popolo di Dio perché riscopra il valore del proprio sacerdozio battesimale e si senta chiamato ad affiancare il sacerdozio ministeriale. Aiutato dall’amore, dalla preghiera e dalla corresponsabilità del suo popolo, il pastore potrà diventare sempre di più l’immagine viva di Gesù sacerdote.

Questo spirito, dono che il Signore fa alla sua Chiesa, è frutto di una intuizione nata dal cammino di fede e di carità pastorale tra due persone:        don Gianfranco Ferrari e Amalia Ferrari.

 

LE ORIGINI E LO SPIRITO

Siamo a Verona. Nel Novembre del 1964 don Gianfranco diviene direttore spirituale di una sua parrocchiana, la signorina Amalia. Da tale incontro, guidato dal Signore, scaturisce l’esigenza, per i due, di essere insieme nella preghiera, nella carità fraterna e nel servizio alla Chiesa, dentro il solco del brano evangelico della preghiera sacerdotale di Gesù (Gv 17). Si sentono chiamati ad amare e servire i sacerdoti, i consacrati, e le varie povertà spirituali e materiali che incontrano sul loro cammino.

Il 27 Aprile 1975 don Gianfranco e Amalia offrono e consacrano insieme la loro vita a Dio perché i preti e i consacrati siano un “si” alla volontà di Dio.

Il 31 Maggio del 1975 intuiscono, nella preghiera, che il Signore si attende dal loro cammino spirituale un’Opera a servizio della Chiesa. Senza aver capito cosa il Signore volesse, rimangono disponibili nella ricerca, guidati dalla fede e nella serenità.

Nel tempo capiscono, dalle circostanze, in che cosa consisteva questa volontà del Signore: accogliere e accompagnare la Fraternità tra un prete e una donna consacrata e formare “nuclei di famiglie in preghiera” per essere di sostegno ai preti e ai consacrati.

La Fraternità avrebbe dovuto incarnare nella Chiesa il carisma della collaborazione tra “l’uomo di Dio e la donna di Dio”, che condivide gli ideali oblativi del sacerdozio ministeriale e la sua missione evangelizzatrice.

Queste Fraternità di fede-carità e servizio al popolo di Dio avrebbero dovuto essere un segno per il nostro tempo, una realtà ecclesiale in cui la donna è chiamata a dare una dimensione di amore materno alle creature che il presbitero serve con amore paterno e a offrire una lettura al femminile della Parola, da sempre unilateralmente interpretata.

Questo dono dello Spirito, che va scoperto, accolto, coltivato e orientato, è un cammino che vuole promuovere la donna come apostola accanto all’apostolo.

Fin dall’inizio nasceva anche, nella loro parrocchia, un gruppo di donne che, nella preghiera, chiedeva a Dio la presenza di donne che sapessero stare santamente accanto ai preti.

 Da questa intuizione è nata una famiglia spirituale, che presenta tre rami:

  • le Fraternità   
  • gli Sposi 
  • le Animatrici di Comunità Cristiana

Questi tre rami sono uniti tra loro per comune origine, spirito e finalità.

L’Opera non ha strutture particolari,  ma solo quelle minime strutture organizzative necessarie per promuovere e coordinare le varie attività ed accogliere i componenti nei loro incontri formativi.

I membri dell’Opera esplicano delle attività specifiche che servono a mantenere vivo il proprio carisma e a favorire con ogni mezzo l’aiuto ai consacrati.

Modelli dell’Opera sono Maria Santissima e San Giuseppe, contemplati nel mistero di Nazareth.

Patroni sono San Francesco d’Assisi e Santa Chiara.

La Fraternità dell’Annunciazione, costituita da don Gianfranco e Amalia, i responsabili, ha il compito di promuovere incontri formativi e favorire la conoscenza e l’unità tra i chiamati a questo carisma.

Attualmente le Fraternità e i nuclei sposi che vivono questo carisma sono presenti in molte diocesi in Italia, così pure le animatrici di comunità hanno una presenza in qualche diocesi.

Oltre che in Italia, l’esperienza delle Fraternità ha un seme anche in Brasile e in Uganda.