Stampa

Notiziario 2011

 

Il Notiziario OAS

Casa OAS Verona

Con questo numero inizia per l’Opera dell’Amore Sacerdotale una nuova esperienza.

Durante il Convegno Nazionale di Sacrofano a Roma, è emerso in molti il desiderio di essere maggiormente in contatto gli uni con gli altri. Sapere cosa avviene nelle diverse nostre “case “, sparse in tutta l’Italia e nel mondo, significa essere mossi dagli  stessi sentimenti che si nutrono in  una famiglia, quando un fratello non può non sapere cosa succede all’altro suo fratello.

In effetti, questo spirito di famiglia  è quello che si respira quando ci riuniamo tra membri dell’Opera, pur provenendo  da regioni e realtà diverse. C’è un filo che ci unisce tutti, invisibile e sottile, ma nel contempo forte e radicato nel nostro cuore. È un volersi bene particolare, un sentimento difficile da spiegare ma che il nostro cuore sa ben riconoscere ed esprimere. È emersa quindi la necessità di trovare uno

strumento che potesse raccontare la nostra vita, uno spazio in cui ognuno di noi possa esprimere all’altro le proprie esperienze, il cammino che sta facendo, i programmi che si vorrebbero realizzare, i progetti futuri e anche le notizie che potremmo definire più  “spicciole”, quali una nascita in famiglia, un matrimonio o un ritorno alla  casa del Padre. Insomma: di tutto e di più,  senza particolari esclusioni. Abbiamo quindi ritenuto che il miglior strumento in grado di esprimere e realizzare questo desiderio fosse la pubblicazione di un giornalino.

Sarà il nostro giornalino!

Un momento da vivere insieme, ritrovandoci per condividere e raccontare noi stessi e il nostro quotidiano percorso, mettendo così al servizio gli uni per gli altri, ricchezze e doni, che  questo cammino ci elargisce ogni giorno.  Sarà anche questo un modo per crescere insieme. Siamo fortemente convinti che attraverso questo mezzo potrà essere rafforzato quel legame che sentiamo gli uni verso  gli altri, così come lo sento ora mentre scrivo queste righe. Non abbiamo grandi pretese di redigere un giornale con tutti i crismi, ma parole d’ordine saranno semplicità e familiarità, nello spirito dell’Opera. Non si è ancora decisa la cadenza della  pubblicazione, posso solo anticiparvi che vorremmo far uscire il prossimo numero l’8 Dicembre, con uno speciale di  Avvento. Vi chiediamo pertanto di farci avere attraverso i referenti dei diversi gruppi, ma anche personalmente, tutto il materiale possibile. Non vi promettiamo di pubblicarlo tutto, anzi  ci scusiamo sin d’ora se qualcosa non verrà inserito o se qualche scritto sarà leggermente modificato o adeguato alle esigenze di stampa, come è successo già in questo numero per qualche articolo. Garantiamo però che lo spirito e il significato rimarranno intatti.

La Redazione

 

Un Pensiero di Amalia

La linfa dell’Opera è lo Spirito Santo che continua  a generare in ciascuno di noi, nella Chiesa e nel mondo la presenza di Gesù. Solo se lasciamo scorrere in noi la linfa dello Spirito Santo, la nostra vita porterà frutti abbondanti di vita eterna.

Amalia

 

 

In pellegrinaggio a Medjugorje

Un grazie speciale va dunque a don Gianfranco ed Amalia, ma con la stessa intensità dico grazie a chi dà vita al motore dell’OAS, a tutti  coloro che come scelta di vita hanno adottato in pieno i fondatori dell’OAS, colmandoli di premure, di delicatezze, testimoniando e incarnando quanto il carisma sia da loro pienamente vissuto. La loro testimonianza è esempio e sprone per tutti noi!

Una coppia di sposi del gruppo di Erchie (Br)

 

 

 

 

 

 

 

Promessa di fedeltà all'OAS

La  nostra promessa di fedeltà al carisma dell'OAS è in relazione alla promessa di fedeltà all'amore che ci scambiamo all’interno della coppia. Infatti, come per l'amore coniugale, così per il carisma dell'Opera che coltiviamo dentro di noi, ci assumiamo l'impegno di renderlo più maturo e più forte, nonostante le fatiche quotidiane e le inevitabili difficoltà.

Con questo impegno ci ancoriamo alla fede in Dio, ricorriamo alla preghiera, al sacramento della Riconciliazione, all'Eucaristia e all'ascolto della Parola, per ricevere quegli aiuti necessari, affinché la vita della nostra famiglia e quella di tutti i fratelli nel mondo possa procedere maggiormente rinforzata dall’aiuto di Dio. La nostra meta è crescere nell’amore e nel servizio alla Chiesa che è il Corpo di Cristo.

Una coppia di sposi del gruppo di Napoli

 

 

 

Grazie, Lucia!

Venerdì mattina, 9 dicembre, è volata in cielo l’anima semplice e buona di Lucia Bottoli, piccola sorella e grande benefattrice dell’Opera. Ogni persona che torna alla casa del Padre, dopo un percorso più o meno lungo di vita, ci lascia un messaggio. E anche Lucia, donna minuta ma tanto saggia e prudente nell’amministrare i talenti ricevuti da Dio, ci vuol trasmettere il suo messaggio. Lucia ancora in giovane età si era consacrata al Signore.

Per la nostra famiglia dell’Opera è stata una persona speciale: mossa dall’amore per i sacerdoti,  ha infatti donato la casa che ora è la Casa dell’Annunciazione di Verona, centro di irradiazione del nostro carisma, abitazione di Don Gianfranco e Amalia e punto di riferimento di tutta l’Opera.

Se non avessimo ricevuto questo dono oggi l’Opera, almeno per ciò che riguarda i gruppi di Verona, sarebbe ancora pellegrinante presso i vari istituti religiosi che un tempo ci hanno ospitato.

Lucia aveva trovato presso molti di noi quel clima familiare di cui aveva poco potuto godere nella sua esistenza terrena. Ha beneficato molto l’Opera ma ha sempre vissuto in semplicità e nel nascondimento. Evitava di partecipare ai nostri incontri per paura di essere indicata come benefattrice.

Diceva sempre che “la carità va fatta e  non detta soltanto!”

Con la sua esistenza umile e semplice, ha indicato concretamente Colui che è più in alto come unico Signore, che va servito, lodato e onorato.

 

La Famiglia dell’Opera

dell’Amore Sacerdotale

 

Alcuni pensieri di don Gianfranco

L’Opera dell’Amore Sacerdotale è una famiglia spirituale laicale.

 

Il suo carisma è mettere in comunione le diverse vocazioni che compongono il popolo di Dio.

 

La sua missione è risvegliare il valore del sacerdozio battesimale per affiancare con amore e discrezione il sacerdozio ministeriale.

 

“Lo spirito che deve animare la famiglia dell’Opera trova le sue radici nella preghiera, nella confidenza e nell’abbandono alla bontà del Padre, nella mansuetudine e mitezza verso se stessi e verso tutti”.

 

Don Gianfranco Ferrari

 

 

 Maria: ci offriamo a te madre nostra

Festa dell’Immacolata: 8 dicembre 2011

 

Si e realizzato infatti il desiderio di Don Gianfranco, Amalia e di tutti noi, di dedicare alla mamma di Gesù qualcosa di concreto e significativo che fosse il segno della devozione, della riconoscenza e dell'amore che le portiamo.

 

L'Opera dell’Amore Sacerdotale è cara a Maria: ripercorrendone la storia ci rendiamo conto che ogni tappa di questo cammino è stata suggellata dalla sua presenza.

 

Alla presenza di buona parte della famiglia dell'Opera, Sposi, Animatrici, Fraternità, e dei partecipanti al pellegrinaggio a Medjugorje dell'Agosto scorso è stata inaugurata la nuova "residenza" di Maria.

 

Nella preghiera ci siamo sentiti un'unica famiglia affidata al cuore accogliente di Maria.

Maria ci precede nel cammino dell'Opera, ci aspetta e, tenendoci per mano, cammina con noi.

 

Una coppia di sposi del gruppo di Verona

 

Una Fraternità a Medjugorje

Abbiamo sentito e vissuto  l’invito e la possibilità di partecipare al Pellegrinaggio a Medjugorje come un dono, proprio nell’anno in cui abbiamo fatto la nostra consacrazione come Fraternità nell’Opera dell’Amore Sacerdotale, il 15 luglio durante gli Esercizi Spirituali delle Fraternità a Foligno,  nell’anno in cui tutti eravamo stati invitati a guardare in modo più forte a Maria nostra Madre e modello di vita.

Un valore particolare per noi è stato l’essere insieme agli altri membri dell’Opera, le famiglie, alcune Animatrici di comunità. Ci siamo sentiti accolti e fraternamente amati. Abbiamo percepito fortemente la ricchezza e la pienezza del carisma.

Siamo tornati portando nel cuore il forte richiamo che Maria fa, a tutti e a ciascuno, alla continua conversione del cuore, ad essere sempre forti e decisi nel cammino intrapreso.

 Una Fraternità di Siena

 

La casa della Visitazione a Mola di Bari

La casa di Mola di Bari è stata donata all’OAS da Don Michele Battista (tornato al Padre il 25 febbraio 2010) perché ciascuno accolga il dono della casa come luogo di espansione e irradiazione del Carisma. La casa è luogo in cui ci si incontra, si prega, si ascolta e si medita la Parola.

 

Una volta l'anno si incontrano i responsabili dei gruppi sposi d'Italia per ascoltare, consigliarsi, programmare, pregare e vivere il Carisma, poiché l'incontro è sempre dono dello Spirito.

 

La casa di Don Michele è oggi la seconda casa stabile dell'Opera in Italia.

 

 

 

Gruppo Sposi di Livorno

L’inizio dell’anno formativo è stato molto ricco per il nostro gruppo Sposi, grazie all’intensa e fervente attività di Don Raffaello e di Claudia.

 

Nel mese di novembre abbiamo proseguito approfondendo il tema della  corresponsabilità nella Bibbia, con una  riflessione tenuta  da un sacerdote della Comunità Pastorale dei Tre Arcangeli, don Annibale Reyes, e a dicembre, il prof. Massimo Toschi ha tenuto una bella lezione dal titolo “La corresponsabilità in vista del bene comune”.

Tutti gli incontri sono terminati con l’adorazione eucaristica, la recita dei vespri, e con un momento conviviale di condivisione fraterna.

 Gruppo Sposi di Livorno