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Notiziario 2014

Consacrazione Animatrici di Erchie (BR)

 

“Il Signore è buono e grande nell’amore”

Il 15 giugno nella Chiesa dell’Annunciazione di Torre Colimena (Ta) si  sono consacrate tra le Animatrici di Comunità Cristiana  dell’OAS, Maria Teresa Rodi e Ada Cava Ciccarese della parrocchia “Natività di Maria Vergine” di Erchie (Br).

Alla consacrazione erano presenti tutti i gruppi della Puglia, don Domenico Carenza, parroco di Erchie, don Tommaso Pezzarossa e altri parroci, oltre a don Gianfranco, Amalia e don Alessandro Scardoni di Verona.

Sono le prime Animatrici del Gruppo OAS di Erchie in Puglia.

Maria Teresa e Ada, sono nel Gruppo Sposi  di Erchie da diversi anni, e, vedove entrambe, hanno sentito la chiamata del Signore.

 

 

 

Testimoni della nostra fede

 “L'uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, o se ascolta i maestri lo fa perché sono dei testimoni

 

Sono passati 40 anni da quando Papa Paolo VI ha espresso queste parole nel discorso tenuto durante l’Udienza al Pontificio Consiglio per i laici il 2 ottobre 1974, riprese poi nell’esortazione apostolica Evangelii Nuntiandi.

Esse devono essere per noi un invito a coltivare e a vivere la nostra fede con sempre maggiore impegno, anche in vista dell’importante evento che il 5 e 6 settembre 2015 vedrà tutta la famiglia dell’Opera dell’Amore Sacerdotale riunita al Convegno Nazionale di  Assisi.

Protesi verso questo grande appuntamento, sentiamoci quindi sollecitati a riflettere sul cammino sinora compiuto e a dare uno sguardo al futuro nostro, nell’OAS e nella Chiesa, per capire come possiamo essere autentici testimoni del Vangelo in comunione e unità fraterna.

Riprendiamo in mano il Libro dell’Opera ed in particolare quanto è scritto in esso,imprimendolo nella nostra mente e nel nostro cuore, perché sia guida e luce per il nostro cammino:

“Oggi più che mai c'è bisogno di testimoni che sanno annunciare apertamente con la vita ciò in cui credono; non basta essere annunciatori con le parole per dire il Vangelo, perché l'annuncio domanda la testimonianza.

La Chiesa dei tempi apostolici, pur nella sua povertà, era capace di annunciare con forza e coraggio il messaggio di Cristo. Servire la Chiesa significa sentirsi testimoni di una realtà che ci è consegnata per deporla in altri cuori ed è la qualità della vita cristiana che oggi è determinante per una nuova evangelizzazione alla cui base sta l'amore fraterno.

Testimoni si diventa nella misura in cui una verità si è fatta “carne”.

C'è il momento della testimonianza visibile, concreta, proclamata, ma innanzi tutto noi dobbiamo essere testimoni di Cristo nel profondo del cuore.

Nel nostro impegno di testimonianza diamo spazio anche alla contemplazione della croce, per essere potenziati dall'amore stesso di Cristo e facciamoci assidui ascoltatori della Parola, perché è da questa che nasce uno stile di vita.

Il Vangelo dovrebbe scolpirsi, parola per parola, dentro di noi, perché la società domanda dei “vangeli viventi”: questo è un impegno, ma prima ancora grazia.

È la radicalità del Vangelo che può dare forze nuove alla Chiesa.”

 

Una Luce sul cammino

La testimonianza più vera è sempre la carità. Solo la carità, che è sintesi di ogni virtù, imprime nel cuore il sigillo dell'immagine di Cristo.

Chi attraverso l'amore di un fratello incontra l'amore di Cristo imbocca la strada della salvezza. L’amore è dono, è sacrificio, è dimenticanza di sé, è, come insegna il Vangelo, un dare la vita per i  propri fratelli.

Questa famiglia è chiamata a diventare sempre di più una scuola d'amore, un amore accolto, ricevuto da Gesù. Quanto più saldo è il vincolo che di noi fa una cosa sola, tanto più si manifesta in questo cammino la luce del Vangelo.

Ciascuno, nel suo campo specifico, può essere apostolo quando a spingerlo è l’amore di Dio. L'amore cresce mentre lo si dona ed è sempre donando che la persona riceve.

Don Gianfranco e Amalia

(da libro “L’Opera dell’Amore Sacerdotale - Un dono per la Chiesa)