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Notiziario 2015

 

Assisi 2015: verso il Convegno Nazionale

 

“ll nostro carisma è un cammino di Chiesa che il Signore vuole per questo momento storico nel quale a volte sembra che il cristianesimo stia terminando mentre, invece, si sta realizzando un nuovo modo di essere cristiani”

 

Carissimi, a grandi passi si sta avvicinando il più importante appuntamento della vita dell'Opera: il  VI Convegno Nazionale.

Il Convegno Nazionale è un avvenimento che vede riuniti come famiglia tutti i membri dell'Opera ogni 5 anni.

Quest'anno si terrà ad Assisi  il 5 e 6 Settembre presso la Domus Pacis a Santa Maria degli Angeli. Fraternità, Sposi, Animatrici nella terra di Francesco e Chiara, nostri protettori.

Accanto a Don Gianfranco e Amalia  e a un esperto in ecclesiologia, il prof. Dario Vitali dell’Università Gregoriana, rifletteremo su quali sono le tappe più importanti per il nostro futuro. Sarà presente anche il Vescovo di Verona, S.E. mons. Giuseppe Zenti.

Avremo, quindi, l’occasione per conoscerci, provenienti da tutta Italia, di accogliere chi ha iniziato da poco a far parte di questa famiglia e di confrontarci sulla vita dell'Opera.

Sono passati 5 anni dall’ultimo Convegno Nazionale che si è tenuto a Sacrofano (Roma) e che “è stato un vero dono dello Spirito, una presa di coscienza da parte di tutti e di ciascuno di quanto ha operato il Signore in questi 40 anni di vita dell’Opera”.

A Sacrofano ci siamo lasciati con gioie  e speranze e con l’impegno di riflettere  su ciò che ci è stato donato durante quei giorni, spinti da uno desiderio di sentirci più responsabili all'interno della Chiesa.

Tanto cammino è stato fatto da allora.

“Non scoraggiamoci guardando a ciò che ancora manca ma camminiamo perché si promuova e si raggiunga un vero servizio alla Chiesa.”

In questo periodo di attesa, sentiamoci invitati a prepararci in modo particolare con la preghiera, attingendo anche al  libro dell’Opera “Un dono per Chiesa” e alle lettere riportate nei due volumi “Una Perla nascosta”, fonti inesauribili per il nostro spirito per conoscere sempre di più questo carisma.

Viviamo con gioia questo momento che toccherà le esigenze più profonde della Chiesa in questo momento storico.

“La Chiesa ha bisogno di testimoni autentici, più che di maestri!“

La Redazione

Missione Belém, Fraternità dell’Opera  a São Paolo in Brasile

 

Carissimi don Gianfranco e Amalia, abbiamo vissuto il giorno dell’Annunciazione uniti a voi, padre e madre di questa Opera dello Spirito, a cui ci siamo sentiti chiamati.

Grande è il dono che Dio vi ha fatto e noi ne riceviamo il beneficio.

Vogliamo ringraziarvi per avere detto, con coraggio, per primi, il vostro “SI”, da cui molti altri sono sorti.

Un forte abbraccio, pregate anche per noi.

Fraternità São Paolo (Brasile)

 

Una luce sul cammino

L’Opera ha bisogno di cuori che la amano e la promuovono.

L’Opera porterà nella Chiesa frutti di santità e di pace. La sua linfa è lo Spirito Santo.

L’Opera ha la sua radice nella “Fraternità”, da essa nascono nuove espressioni per la vita della Chiesa, perché la “Fraternità” ha in sé il germe dell’unità e della fecondità spirituale.

Don Gianfranco e Amalia

Dove si fa comunione, lì si fa crescere la Chiesa, e la comunione è sempre accoglienza e dono reciproco. Camminiamo come fratelli: è questa una condizione necessaria perché l'Opera prenda il suo posto nella Chiesa .

(da libro “L’Opera dell’Amore Sacerdotale - Un dono per la Chiesa)

 

 Il Gruppo Sposi giovani di Verona

 

Siamo al quarto anno di vita del gruppo. Nel gruppo sono cadute “le resistenze”: tutti hanno iniziato a condividere il loro vissuto aprendosi e raccontando di sé stessi .

Ci è sembrato un miracolo: in breve tempo abbiamo sentito che eravamo diventati davvero un gruppo nuovo:  una famiglia.

Ora quell’incontro mensile non ci basta più. Anche se talvolta ci sentiamo “piccoli” e  "poveri", ci accorgiamo che insieme al gruppo un po' alla volta stiamo cambiando noi stessi e la nostra famiglia, facendo scelte con nuove priorità e mettendoci innanzitutto al servizio degli altri. 

Sentiamo che un po' alla volta il Signore ci "possiede".

Con tutto il nostro cuore ringraziamo il Signore e le persone di cui Egli si è servito per il dono ricevuto di questa chiamata.

Una coppia del gruppo Sposi Giovani Verona

 

 

 Ci hanno scritto...

dalla Campania

Carissimi, il nostro ultimo incontro si è tenuto il 15 dicembre a casa nostra ed eravamo abbastanza numerosi.

Dopo aver invocato lo Spirito Santo e recitato il Vespro, abbiamo letto la lettera di don Gianfranco del 15 dicembre 2003 dal libro “Una perla nascosta”, in cui ciascuno è invitato a non rimanere chiuso in se stesso. In essa si parla abbondantemente di Maria, grande protagonista dell’Avvento.

C’è stato poi, un momento di riflessione da cui è emerso che tutto ciò che ci dice oggi Papa Francesco lo ha detto da sempre don Gianfranco.

Ci siamo collegati, poi, ad una pagina del libro “L’Opera dell’Amore Sacerdotale - Un dono per la Chiesa”, in cui si evince tutta l’importanza che riveste Maria all’interno dell’Opera, proprio come la madre che è fonte di comunione, che dà sicurezza, serenità e pace all’interno della famiglia.

Siamo stati invitati ad imitare le virtù di Maria, solo così possiamo percorrere la strada che Gesù stesso ha compiuto.

Don Carmine Nappo, dopo un breve riepilogo dei capitoli degli Atti degli Apostoli, già trattati in precedenza, ha letto e meditato il capitolo VI degli Atti, in cui vengono ordinati i sette diaconi per cominciare le prime missioni, perché si era capita la necessità che ci fossero persone esclusivamente dedite alla preghiera ed al ministero della Parola.

Questi incontri di preghiera e di formazione pur essendo per noi salutari, ci fanno però sperimentare di sentirci tutti più leggeri e più forti per affrontare la quotidianità con un cuore più libero e la mente più equilibrata; viviamo un po’ quello che dice il nostro amato Papa Francesco: “sta in piedi solo chi sta in ginocchio”.

E’ molto bello lo Spirito di famiglia che ci unisce nel nostro piccolo gruppo, ma anche con tutti voi.

Possa il Signore donare a ciascuno di noi pace, luce e salute nel corpo e nello spirito. Auguri di cuore a tutti.

 

Una coppia di sposi del gruppo di Cercola e Ponticelli (Na)

 

dal Brasile

“Tante persone tornano a Gesù perché hanno trovato il Suo cuore in coloro che le hanno accolte”

Carissimi don Gianfranco e Amalia grazie per dimostrarci sempre il vostro affetto e ricordarvi di noi, anche con queste “profezie”. Le custodiamo nel nostro cuore.

Come potete immaginare, noi qui siamo completamente immersi in mezzo ai poveri che ci “risucchiano”.

In Brasile abbiamo 500 ammalati nelle nostre case e 1300 accolti dalla strada. Ad Haiti i bambini sono quasi 1000.

Grazie di tutto e un forte abbraccio.

Fraternità São Paolo (Brasile)

 

 Auguri, Amalia!

 

 Sabato 17 gennaio, Amalia ha compiuto 90 anni! Riportiamo quanto lei ha scritto alla famiglia dell’Opera in occasione di questo importante momento.

Dell’amore del Signore è piena la terra (Salmo 32)

Alla luce di questa parola, sono lieta di annunciare i miei 90 anni. Con voi ringrazio la Provvidenza di Dio che, fin dalla mia giovinezza, mi ha guidata con il suo amore, allargando mente e cuore alle profondità della parola del Signore incarnata nella liturgia della S. Messa.

Quale ricchezza è la Chiesa per chi si lascia guidare dallo Spirito!

L’Opera dell’Amore Sacerdotale è, ora, pienezza della mia vita.

Aiutiamoci nell’estendere questo carisma perché grande è la grazia che ci è stata donata!

Amalia

 

Carissima Amalia,

il tuo amore per Dio, per Gesù e per la Chiesa, il tuo amore di mamma per noi, il tuo sorriso, il tuo ottimismo, la tua accoglienza, la tua preghiera, ci sono di esempio e ci aiutano sempre a sentirci figli di Dio e fratelli tra noi e nell’Opera.

Che Dio ti benedica e ti conservi così ancora per molti anni !!!

 Il Gruppo Sposi di Verona

 

E se vi chiamassi, insieme, per una nuova Opera?

 

Il 27 aprile 1975 Don Gianfranco e Amalia, nella chiesa  di S. Damiano ad Assisi, hanno offerto al Signore la loro vita perché i preti siano un “sì” a Dio con la propria vita.  Alcuni giorni dopo, il  31 maggio Amalia riferisce a Don Gianfranco che ha avuto una percezione  spirituale, molto chiara e precisa:

“E se vi chiamassi, insieme, per una nuova Opera? …

Sono passati 40 anni da quel giorno  e se oggi possiamo dire di essere una famiglia spirituale è perché il Signore, quella mattina, ha voluto mettere nel cuore dei nostri fondatori un seme che poi è diventato la pianta all’ombra della quale viviamo il nostro carisma. Un piccolo seme che ha in sé una scelta di vita divina.

L’Opera dell’Amore Sacerdotale trova le sue radici nel sacerdozio di Cristo, in quel suo saper essere dono autentico, gratuito e totale fino a dare la sua vita per noi. In questo cammino il Signore ci invita  ad aiutarci, a sostenerci, a confortarci tra noi perché possiamo essere alla luce della  sua Parola come Lui ci vuole .

Facciamo nostre le parole di don Gianfranco nella lettera scritta in occasione di questo 40esimo anniversario: “Quando il Signore chiede un impegno alle sue creature, rimane accanto a loro, le precede e prepara il terreno su cui sono chiamate a camminare.

tenerezza di fronte alla nostra debolezza. Il suo aiuto concreto ci accompagna sempre!

Siamo chiamati a credere nella potenza del carisma che ci ha investiti. È lo Spirito di Gesù che ci manda perché una generazione nuova di battezzati laici e consacrati possa fiorire nella  Chiesa.

Presentiamo al Signore il vaso fragile della nostra volontà perché lo riempia del suo santo Spirito”.

 

  Una Luce sul cammino

Oggi l’Opera dell’Amore  Sacerdotale compie quarant’anni!

Noi non siamo stati chiamati a fondare una particolare congregazione, ma ad animare il popolo di Dio perché il messaggio del Vangelo diventi sostanza operativa per chi lo sa accogliere.

Il cristiano che vive intensamente e in modo concreto il suo Battesimo può dirsi un testimone, e chi è lontano dalla fede o la vive in modo fiacco, trova in lui chi gli fa da “specchio”.

La carità cammina con la verità e la verità è il Vangelo.

Sono quelli che lo Spirito rende forti che sanno trascinare le folle e la fortezza nasce dall’umiltà.

 Don Gianfranco e Amalia

 

VI CONVEGNO NAZIONALE

Assisi 5-6 settembre 2015

 

Pietre vive per un sacerdozio santo(1 Pt 2,5)

“Dio è amore”

Carissimi, vi seguo da lontano con la preghiera e il mio affetto, vi abbraccio tutti, uno ad uno.

E’ il Signore che, attraverso i vostri incontri di formazione, vi sostiene e vi illumina, perché lo spirito dell’Opera diventi forza, luce e testimonianza per la vostra vita.

C’è urgente bisogno di cristiani che credono e operano secondo il vangelo, perché anche le nostre famiglie hanno urgenza di rinnovarsi.

Il Convegno di Assisi ci trovi in molti a rinforzare il nostro amore fraterno per la santità della Chiesa.

Amalia

 

 Programma del Convegno

 Sabato 5 settembre

- Arrivo dei partecipanti nella mattinata

- Pranzo libero o presso la Domus Pacis (prenotazione Segreteria)

- ore 14,45: inizio lavori del Convegno

- preghiera

- relazione di don Dario Vitali,  della Pontificia  Università Gregoriana  sul tema: “Pietre vive per un sacerdozio santo

- approfondimento con lavori di gruppo

- preghiera

- cena

Domenica 6 settembre

- ore 8,45: recita delle Lodi

- presentazione della sintesi dei lavori di gruppo e dialogo comunitario con don Dario Vitali

- testimonianza

- ore 12,15: S. Messa presieduta dal vescovo di Verona, S.E. mons. Giuseppe Zenti

- ore 13,30: pranzo

Per informazioni e adesioniSEGRETERIA VI CONVEGNO OAS - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

  

Vita dell’OAS

23 maggio: Veglia notturna  di Preghiera alla vigilia di Pentecoste per tutti i gruppi dell’Opera.

5-6 settembre:  IV Convegno Nazionale ad Assisi.

FRATERNITA’

12-17 luglio: esercizi spirituali a S. Fidenzio (Verona )

ANIMATRICI E SPOSI

7 giugno: pellegrinaggio al Santuario di Pietralba (Bz) dei gruppi Sposi e delle Animatrici di Verona

13  giugno: incontro fraterno gruppo Sposi giovani di Verona a Lazise (Vr)

14 giugno: giornata di spiritualità delle Animatrici del Nord a Verona

21 giugno: giornata di spiritualità dei gruppi Sposi e delle Animatrici della Puglia a Torre Colimena (Ta)

28 giugno: giornata di spiritualità dei gruppi Sposi e delle Animatrici di Napoli

25 luglio: incontro fraterno dei gruppi Sposi di Verona a S. Zeno di Montagna

 

L’Opera un “tesoro” da custodire e condividere

  “Allarghiamo le tende perché a guidare quest’Opera è la SS.Trinità, noi siamo piccoli, ma l’amore di Gesù dilata il nostro cuore” 

Cari fratelli e sorelle dell’OAS, all’incontro di marzo, dopo la S. Messa, padre Saverio Colonna ci ha invitato alla seguente riflessione: “quanto è cambiata la mia vita da quando ho iniziato a far parte del gruppo OAS?”.

 

Ciascuno di noi ha espresso il proprio stato d’animo in un clima molto familiare, presentando anche molte situazioni intime.

 

Abbiamo poi letto e meditato l’invito di don Gianfranco di vivere la S. Pasqua come tempo di benedizione e poi abbiamo condiviso la cena in comunione fraterna.

 

Successivamente nel mese di aprile abbiamo partecipato all’incontro dei responsabili dei Gruppi Sposi a Mola di Bari condividendo con gli altri membri un meravigliosa giornata di fraternità autentica, accogliendo le proposte di don Gianfranco a fare un’adorazione notturna la vigilia di  Pentecoste, a cercare di organizzare visite a santuari mariani e a rendere annuale un ritiro nel periodo di Quaresima.

Una coppia di sposi di Altamura (Ba)

 

La bellezza dell’essere cristiani

Lo scorso mese di aprile, nel Gruppo Sposi giovani di Verona è entrata a far parte della nostra famiglia spirituale dell’Opera una nuova coppia: Maria Sonila e Massimiliano.

L’incontro per loro doveva essere solo una prima presa di contatto e di conoscenza del cammino dell’Opera e delle coppie che ne fanno parte. Invece, dopo la preghiera, lo Spirito ha soffiato diversamente rispetto quanto programmato e ha trasformato una breve presentazione in una profonda ed intensa testimonianza di vita.

Essi, si sono sentiti chiamati ad entrare nell’Opera perché mossi dal forte desiderio di voler aiutare e sostenere i sacerdoti, che tanto sono stati loro vicini nel loro cammino, non privo di difficoltà e di cadute ma che li ha condotti ad un incontro autentico con Cristo.

Ci hanno aperto il loro cuore, anche se non erano tenuti a farlo, perché la gioia che portano dentro non riuscivano proprio a contenerla.

Ci hanno trasmesso “la bellezza dell'essere cristiani” che parte da un incontro intimo con Cristo, da "un abbraccio" quotidiano a Gesù Eucarestia, con la  riscoperta quotidiana  dell'essere battezzati, il piacere delle piccole cose, la vita vissuta come dono, la capacità di andare incontro al prossimo, la preghiera incessante ("Gesù mi ha sempre ascoltato,..., subito esaudita ... se preghiamo con fede"), la fiducia nella Misericordia divina che passa attraverso l'auto-misericordia,  e la necessità di camminare a fianco con i sacerdoti e i religiosi.

Ci hanno parlato dei tempi e dei modi in cui sono stati condotti all'Opera e i messaggi quasi profetici di don Gianfranco e Amalia ("la nostra presenza all'Opera è una vocazione nella vocazione", ... "sentiamoci chiamati") all'improvviso ci sono sembrati così concreti, così vivi, così veri.

La loro testimonianza ci ha confermato che questo cammino è voluto e guidato dal Signore.

Sposi giovani di Verona 

 

Annunciatori e testimoni del Vangelo

“Sentiamoci servi inutili per quel che riguarda la nostra capacità, ma pure servi sostenuti dalla forza di Cristo”

 Il 19 aprile tutti i responsabili dei Gruppi Sposi dell’OAS si sono incontrati a Mola di Bari presso la casa della Visitazione dell’Opera.

Dopo la recita delle lodi ognuno si è presentato ed ha illustrato il cammino fatto durante l’anno: è entrata a far parte del cammino dell’Opera una nuova comunità a Ponticelli (Na) e una a Santeramo in Colle (Ba) ha iniziato un  nuovo gruppo Sposi.

Abbiamo poi parlato del prossimo Convegno di Assisi che tutti attendiamo con grande gioia. Don Gianfranco ha insistito molto sulla necessità che i gruppi Sposi crescano in spiritualità, mediante la preghiera e l’adorazione Eucaristica, mettendosi al servizio degli altri a imitazione di Gesù “servo” durante l’ultima cena.

Tutto l’incontro è  stato un momento di scambio di idee e di grande arricchimento. Abbiamo vissuto momenti di una vera comunione profonda.

Il giorno successivo, il  20 aprile, abbiamo avuto l’incontro mensile del nostro gruppo presso la nostra casa di Cercola: eravamo molto numerosi ed abbiamo riferito alle altre coppie di quanto è emerso nell’incontro dei responsabili a Mola di Bari.

Dopo la preghiera, abbiamo meditato sul tema della  “Conversione di S. Paolo” che da persecutore diventa annunciatore della Parola di Dio. La luce che lo acceca è proprio quell’esplosione che avviene quando Cristo risorge e si manifesta a noi. Egli si serve di mediatori per portare la salvezza. Anania è diventato strumento nelle sue mani e ha battezzato Paolo che incomincia subito la predicazione del Vangelo.

Anche noi, dopo aver incontrato Cristo, dobbiamo cambiare la nostra vita e sentirci chiamati a diventare testimoni coerenti e autentici che annunciano ciò che  abbiamo vissuto. Noi, come Anania, siamo strumenti nelle mani di Dio per essere sempre annunciatori del Vangelo con uno sguardo di particolare attenzione verso tutti i sacerdoti.

Una coppia di sposi di Cercola e Ponticelli (Na)

 

Tutto per Gesù

Con gioia pubblichiamo una lettera scritta a don Gianfranco e Amalia dalla  Fraternità di  São Paolo in Brasile fondatori della Missione Belém, consacrata dal 2011 nell’Opera dell'Amore Sacerdotale. 

Carissimi, riceviamo sempre con gioia i vostri messaggi e i vostri auguri. Grazie per la vostra preghiera e per il carisma che ha illuminato anche il nostro cammino.

Vi auguriamo una S. Pasqua felice!

Tutta questa settimana santa non ci ha lasciato un momento di respiro.

Il sabato santo abbiamo iniziato a celebrare alle 14.30 e, passando da una casa all’altra, abbiamo terminato alle 2.30 della notte.

Abbiamo dormito quattro ore e abbiamo celebrato ancora altre due Pasque!

“Tutto per Gesù.“

Il Cardinale di San Paolo del Brasile, S.E. mons. Odilo Pedro Scherer, ha battezzato  29 nostri accolti adulti che ancora non erano stati battezzati. Nelle nostre case altri 42 adulti hanno fatto la comunione.

Ad Haiti sono stati celebrati 58 battesimi di bambini.

In Italia, il Vescovo di Lamezia Terme, S.E. mons. Luigi Cantafora, ha battezzato il primo mussulmano accolto nelle nostre case.

Preghiamo per voi e chiediamo la vostra benedizione.

Un forte abbraccio a tutti.

Fraternità São Paolo (Brasile)