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Notiziario 2017

Notiziario N° 14 Natale

 

 

Lasciamoci guidare dallo Spirito...  

 

Carissimi,

l’Opera che il Signore ha messo nelle nostre mani è per una crescita di tutta la Chiesa. Ci sentiamo piccoli e fragili ma non dobbiamo temere perché così è stato anche per gli apostoli.

Teniamo nel nostro cuore la parola di Gesù: “Io sono con voi tutti i giorni, non temete, perché siete associati alla mia volontà”.

L’Opera deve mantenere integro il suo specifico messaggio: è nata per risvegliare nel laicato la consapevolezza di essere popolo di Dio, sostenuto e potenziato dalla Parola e dai Sacramenti ed anche per aiutare i sacri ministri, bisognosi di essere sostenuti nella loro vita umana e apostolica.

Il sacerdozio battesimale manda i laici a testimoniare il Vangelo con la vita prima ancora della parola.

Le verità del Vangelo non possono essere manomesse dalla ragione umana perché il Vangelo è piantato nella Persona di Cristo stesso, vero Dio e vero uomo, così come la Chiesa.

Quando nel Vangelo e nella Chiesa si toglie la divinità di Cristo, entrambi vengono traditi. Questo avviene anche quando si percorrono più strade perché si perde l’unità dello Spirito che ha un unico fondamento.

La Chiesa nella pienezza del suo “essere” ci chiama all’unità nella comunione con il Padre e con i fratelli.

Oggi la Chiesa ha bisogno di umiltà, semplicità e abbandono: questa è l’unica strada perché si possano aprire nuove vie per una piena evangelizzazione. Attingiamo al Vangelo e lì troveremo la “voce” del nostro Maestro e la luce della verità.

Confrontarsi con il Vangelo è la strada maestra per assorbire i sentimenti di Cristo.

Egli trasforma in divino ciò che operiamo nell’umano.

Gesù ci vuole cultori del Vangelo, appassionati della sua Parola, perché non è lo sforzo umano che porta alla santità ma il sentirsi rinnovati e trasformati in forza della Parola e dei     Sacramenti.

Santo è chi tenta di vivere ogni giorno, in ogni scelta, lasciandosi guidare dallo Spirito. San Giovanni Paolo II affermava che il santo è colui che vive la misura alta della vita cristiana.

Amalia ed io desideriamo, in questo momento particolare, manifestarvi i nostri sentimenti.

Portare avanti un’Opera che non è nostra ma del Signore, ci fa sentire, a volte, impotenti. La nostra forza è la fede, la preghiera e l’offerta della nostra vita.

Il nostro aiuto è nel Signore e nel sostegno di alcuni “laici cristiani” che ci danno una forza nuova per vivere in serenità.

Ci meravigliamo di essere sereni, vivendo un momento di grandi cambiamenti: il dono della venuta di don Valentino e l’impegno per la nuova costruzione fatta per un servizio alla Chiesa nel formare spiritualmente e materialmente i laici perché possano essere di aiuto e sostegno ai sacerdoti.

Inoltre il Signore ci ha fatto capire che da parte nostra è necessaria una testimonianza di carità e per questo abbiamo scelto di dare un’accoglienza temporanea ai parenti dei malati che vengono da tutta Italia per farsi curare nel grande Ospedale situato vicino a noi. Pensate che ci sono trentasei sale operatorie! 

Chiediamo preghiere perché la Provvidenza tocchi il cuore di chi ci può aiutare, perché, quando si opera per il Regno del Padre, nulla c’è da temere!

Siamo consapevoli che nel nostro servizio all’Opera Gesù ci vuole sereni e fiduciosi, solerti nell’agire ma in pace per quel che riguarda i frutti del nostro lavoro.

Gesù è la nostra Pietra angolare ma anche le pietre della nostra vita sono necessarie per edificare il Regno.

Portiamo tutti nel cuore impegnandoci a pregare per ognuno.

Dio vi benedica donandovi luce e forze nuove.

Un caro saluto

                                                                                              Amalia e don Gianfranco

  Mistero del Natale

 

O Maria, madre nostra,

aiutaci a comprendere e a vivere

il mistero del Natale,

perché l’incarnazione

del Verbo di Dio sulla terra

è un evento che ci tocca da vicino.

Fa’ che sappiamo vivere nel  silenzio

e nella piena disponibilità

tutto ciò che la Provvidenza

ha stabilito per noi.

La tua tenerezza materna

ci accompagni, ci sostenga

e ci confermi nel proposito

di rimanere alla tua scuola,

perché quanto tu hai operato

nella vita del Figlio tuo,

oggi lo operi in noi.

La maternità universale

che Gesù ti ha affidato,

ai piedi della croce, ora si realizza

per ogni creatura umana.

Nella fede, che per noi

è forza e certezza, vogliamo

accogliere i tuoi consigli

e i tuoi insegnamenti.

 (dal libro OAS “Con la vita canterò la tua lode”)

Don Polydore ci scrive...

Nel percorso formativo di noi sacerdoti ci viene insegnato che, per essere a servizio della Chiesa, occorre lasciare la famiglia naturale di nascita.

La famiglia è il luogo dove un figlio trova sostegno e io, che nella mia famiglia naturale sono rispettato come fratello ma non accolto come figlio, ho trovato, incontrando il carisma dell'Opera, quella famiglia di origine che ho perso diventando sacerdote.

Io mi sento anzitutto "figlio" più che "padre" perché mi relaziono con chi vive questa spiritualità.

Nella comunità dove opero ci sono diversi gruppi di spiritualità in cammino, ma io mi sento più vicino al carisma dell'Opera; in esso mi sento "impastato dentro", mi sento figlio in famiglia, mi sento sereno perché so che, se sono in difficoltà, ci siete voi.

Don Polydore (Cercola – NA)

Don Polydore e don Valentino sorridono davanti alla chiesa parrocchiale
della Beata Vergine di Lourdes e Santa Bernadette, a Ponticelli.
 

 Pellegrinaggio a Pompei


1-3 settembre 2017

 

Gli sposi dell'Opera dell'Amore Sacerdotale di Puglia, Campania e Verona dopo aver partecipato alla S. Messa posano per una foto ricordo davanti alla venerata immagine della Beata Vergine di Pompei. 

 

 

 

 

 

 

Chiesa di Santa Lucia di Cava dei Tirreni

Don Beniamino dopo la Santa Messa illustra a tutti i gruppi Sposi presenti le bellezze artistiche della Chiesa di Santa Lucia di Cava dei Tirreni... prima del  pranzo fraterno offerto nei locali della parrocchia. 

 

 

 

 

 

 

 

I gruppi Sposi in visita agli scavi di Pompei accompagnati da Francesco, guida instancabile e preparatissima, che ha fatto rivivere con i suoi racconti la grandezza dell'antica città romana ai piedi del Vesuvio... (oltre alle glorie passate della Città di Cava dei Tirreni e della sua splendida abbazia Benedettina).

 

Don Beniamino d'Arco, bravissimo organizzatore e relatore del Pellegrinaggio, con Francesco Lampronti giovane seminarista figlio di una coppia di Sposi del gruppo dell'OAS di Verona.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Gruppo Sposi di Santeramo

Il gruppo Sposi di Santeramo (Ba) è formato da sei coppie. Abbiamo conosciuto l'opera nel 2014 grazie ad alcuni incontri tenuti da Don Gianfranco nella nostra parrocchia, ma camminiamo come gruppo da circa due anni.

Oltre che per le catechesi tenute da Don Gianfranco, durante le sue visite, ci troviamo una volta al mese per un incontro di formazione e condivisione a cui, quando può, partecipa anche Don Rocco, il nostro parroco, che, comunque, conosce e condivide quanto facciamo.

Da quest'anno abbiamo iniziato anche ad incontrarci periodicamente per pregare insieme. Ci troviamo nella cappella dell'Eucarestia, davanti al tabernacolo, e preghiamo per i sacerdoti, per l'Opera e per le nostre famiglie. Proprio l'esigenza di pregare gli uni per gli altri ci ha portati ad iniziare questo percorso di comunione fraterna, che affidiamo al Signore perché possa portare i frutti da lui desiderati.

Fa parte del nostro gruppo anche Nicola, il sacrestano della parrocchia, che con la sua umiltà e la sua operosità silenziosa, ci aiuta a far memoria che, come cristiani, siamo chiamati a metterci al servizio dei fratelli all'interno di quella piccola parte di chiesa che è la comunità parrocchiale.

                                                                                  Marianna ed Erasmo Lo Vecchio

  Approvazione delle modifiche allo Statuto dell’Opera

"Ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te" (2 Tm 1, 6)

Dal 9 al 14 luglio a "Villa S. Carlo" (Casa di spiritualità della Diocesi di Vicenza) si sono svolte le giornate di spiritualità per le Fraternità tenute da Mons. Zenti, vescovo di Verona. Alcuni membri dei gruppi Sposi e delle Animatrici di Verona hanno partecipato da mercoledì a venerdì.

Durante la messa di chiusura delle giornate, il vescovo Giuseppe ha consegnato il suo decreto di approvazione delle modifiche allo Statuto dell'Opera presentate da don Gianfranco alla fine di maggio.

Questo atto ufficiale ha concluso il processo di revisione e attualizzazione dello Statuto dell'Opera dell'Amore Sacerdotale durato tre anni. In quel momento infatti, si era ritenuto necessario - a distanza di più di dieci anni dalla sua approvazione - di intervenire sullo Statuto dell'Associazione tenendo conto da un lato dell'attuale presenza dell'Opera in Italia e del cammino in atto alla luce della Regola di Vita, e dall'altro, del rispetto al vigente Codice di Diritto Canonico.

Con queste modifiche, l'Opera dispone ora di una struttura che, seppur minima, permetta a tutte le persone che vogliono viverne il carisma, e ai tre Rami in cui l'Opera è articolata, di camminare insieme in un percorso di comunione e corresponsabilità.

 Affidiamo allo Spirito Santo il processo di applicazione delle modifiche approvate che interesserà i prossimi mesi per realizzare la raccomandazione fatta da S. Paolo a Timoteo di "ravvivare il dono di Dio" che è in noi (cfr 2Tm 1,6).

                                                                                                                      Don Marco Simino

2 settembre 2017

Ordinazione sacerdotale di Don Antonio Dell’Aquila della Diocesi di Oria (Br), legato alla spiritualità dell’Opera.

 

 

Appuntamenti

Fraternità, Animatrici e Sposi

 31/12/17: S. Messa e Te Deum di ringraziamento

2 - 6/1/18: D. Gianfranco a Napoli
26/1 - 2/2/18: D. Gianfranco e D. Valentino in Puglia
2 - 5/2/18: D. Gianfranco e D. Valentino a Napoli
14/3/18: Consiglio delle Fraternità a Verona
15/3/18: Consiglio Generale a Verona
14/4/18: Incontro dei responsabili dei Gruppi Sposi a Mola di Bari
8 - 13/7/18: Esercizi spirituali dell’Opera a Foligno (Pg) tenuti da S. E. Mons. Giuseppe Zenti Vescovo di Verona
Sett. 2018: Pellegrinaggio a Loreto

 

 


 

Opera dell’Amore Sacerdotale - Via Corno d’Aquilio, 1 - 37124 Verona - www.operamoresacerdotale.org

Per invio articoli: Michele Ongarelli - Tel. 045 914895 - e.mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Gruppo redazionale: Roberta Bugli, Enza Guidorizzi, Roberta Zampieri, Teresa Tumbarello, Michele Ongarelli, Giancarlo Rinco.

La presente pubblicazione non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene pubblicata senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001


 

 

 

Notiziario N° 13

 

Prete e donna: quale relazione?
"Non è bene che l'uomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda" (Gn 2,18).

 

"Prete e donna: quale relazione? – La voce di quattro vescovi", con questo titolo mons. Carlo Ghidelli, biblista noto in campo nazionale, ha pubblicato un libro che vuole approfondire l'identità ed il carisma dell'Opera dell'Amore Sacerdotale. Ne fa emergere "i fondamenti teologici e biblici nel solco della tradizione della Chiesa" attraverso la testimonianza di quattro Vescovi, mons. Padre Flavio Roberto Carraro, Vescovo emerito di Verona, mons. Diego Bona, Vescovo emerito di Saluzzo (Cn), mons. Giuseppe Zenti, Vescovo di Verona e mons. Carlo Ghidelli, Vescovo emerito di Lanciano-Ortona (Ch).

Dopo aver sinteticamente presentato l'Opera dal suo inizio, mons. Ghidelli ha voluto specificare il Ramo delle Fraternità, cioè del rapporto tra prete e donna consacrata, realtà che è sempre stata presente nella vita della Chiesa.

La Fraternità è un dono di grazia, è opera dello Spirito per un reciproco aiuto sul piano dell'essere tra un prete e una donna, che vive la sua vocazione apostolica impegnandosi ad una vita casta. La Fraternità è una vocazione che nasce da un carisma che si riceve e si vive nella fede e non è frutto di una scelta personale. Essa è un dono per la Chiesa, una forza di evangelizzazione quando vive in santità e pienezza la sua vocazione ecclesiale . Richiede preparazione, conoscenza degli impegni che si assumono, sensibilità per le esigenze concrete della Chiesa.

Come i sacerdoti si preparano per la loro missione, così è necessario preparare donne, ministre dei beni spirituali, che li possano affiancare. A coloro che accolgono questo carisma è chiesto un impegno forte di vita secondo il Vangelo. Secondo il carisma dell'Opera la Chiesa deve accogliere in modo nuovo la donna nella sua realtà di madre, di sposa, di figlia e di sorella. Ai nostri giorni le donne prendono sempre più parte attiva in tutti gli ambiti ed è di grande importanza una loro più larga partecipazione anche nei vari ministeri dell'apostolato della Chiesa. Così scrive mons Giuseppe Zenti, Vescovo di Verona: "L'Opera è un progetto di Dio per la Chiesa che illumina il cammino di ogni uomo e di ogni donna. L'Opera: un dono di Dio! Si può anche qualificarlo ulteriormente: un grande e prezioso dono di Dio, frutto maturo per il nostro tempo; almeno come primizia".

La Redazione

Sentirsi nel cuore di Dio

Parlare della mia  vocazione mi dà sempre tanta gioia ma nello stesso tempo provo tremore perché sono consapevole che le parole non riescono ad esprimere in pieno ciò che mi porto nel cuore. Sono sempre più consapevole che la vocazione è un dono gratuito di Dio per la mia vita: è Lui che mi chiama e la mia risposta non sarà mai meritoria del dono ricevuto. Posso dire che già con l'ordinazione diaconale sono debitore nei confronti di Dio, della Chiesa e di voi amici dell'Opera, che in maniera decisiva mi avete indicato che Dio già mi parlava. C'è una parola o meglio ancora un verbo che ormai da un po' di mesi a questa parte ritorna spesso dentro di me: "Rimanete in me ed io in voi. Rimanete nel mio Amore" (Gv 15,4-9). L'intimità con Lui in questi anni mi è stata necessaria e oggi lo sta diventando sempre di più. Non riesco a separare la mia vita dalla mia vocazione, perché l'una completa l'altra in un rapporto di reciprocità e sponsalità, a tal punto da poter dire che la mia vocazione è la mia stessa vita. Non ho mai scelto per  calcolo o misura, ma per amore. In questi anni ho cercato Dio nei luoghi in cui ero certo che mi attendeva: nel quotidiano dialogo con la sua Parola e nel nutrimento dell' Eucarestia. È stato l'incontro con lui che ha dato armonia, gusto e bellezza a tutto il resto. Più volte in questi anni ne ho gustato la presenza come un soffio leggero e tanto più combattevo con le mie resistenze interiori tanto più Dio entrava e mi cambiava totalmente. Non mi sento di dire “ho Dio nel cuore“ perché è troppo piccolo per poterlo contenere, ma preferisco dire "io sono nel cuore di Dio”, non per qualche mio merito ma perché debole e bisognoso. Quante volte in questi anni mi sono sentito un po' come Giobbe. Quanti interrogativi che diventavano preghiera, quanti silenzi, quante incomprensioni, quanta paura di sbagliare, quante sconfitte nella lotta. Ma ho imparato in tutte queste situazioni ad invocare con fiducia Dio, che si è voluto rivelare alla mia vita con un volto di misericordia, tenerezza, compassione, che sana le ferite più profonde e allevia i pesi più dolorosi. Una storia, la mia, carica di linee storte, ripide salite, paurose discese ma sempre mi sono sentito amato e custodito in tante situazioni. Questo mi ha dato sempre più la certezza che Dio mi chiamava a seguirlo. Pensando al mio ministero ho tanti piccoli o grandi sogni, ma ne voglio coltivare solo uno che è il mio grande desiderio di radicalità in Dio: rimanere in Lui per donarmi totalmente, perché sono sempre più consapevole che senza di Lui la mia vita non può portare frutto. Sono certo che la grazia di Dio supplirà, mi avvolgerà e benedirà tutti i miei sforzi.

Antonio Dell'Aquila (Erchie - Diocesi di Oria BR)

 

Don Giafranco e Padre Valentino Menegatti

in ritiro spirituale ad Assisi (7-10 maggio) 

Incontro formativo per il Gruppo Sposi Giovani (6 maggio)


 

 

Il Gruppo Sposi di Ponticelli (Na)

Il Gruppo Sposi di Ponticelli, nato 3 anni fa, ha come guida spirituale don Polydore e come responsabili del gruppo il Diacono Mario Pierri e sua moglie Franca. Attualmente è composto da 19 coppie che si incontrano una volta al mese nella Chiesa di appartenenza: “Beata Vergine di Lourdes e Santa Bernardetta”. L’incontro mensile, svolto nella cappellina della Chiesa, inizia con l'esposizione del Santissimo per un momento di adorazione, segue una catechesi di don Polydore e subito dopo la divisione in gruppi per confrontarci su alcuni punti sottolineati da don Polydore. L'incontro si conclude con un momento di condivisione in una delle sale della parrocchia per avere la possibilità di conoscerci meglio e sentirci una famiglia. Ogni giovedì, dopo la Santa messa, davanti al Santissimo Sacramento abbiamo mezz'ora di preghiera per la santificazione dei sacerdoti e per sostenere spiritualmente le loro attività pastorali.  Quattro volte all'anno riceviamo la visita di Don Gianfranco che ci arricchisce con la sua esperienza e le sue catechesi.

Arianna Di Matteo

 

Esercizi Spirituali delle Animatrici

Gli esercizi spirituali delle Animatrici si sono svolti a Verona dal 29 al 31 agosto 2016 guidati da Don Marco e Maria Rosaria, Fraternità dell’Opera. Gli esercizi, tempo di preghiera, riflessione, condivisione, sono un tempo prezioso per mettersi in ascolto di Dio, per scoprire la sua volontà su di noi e rinnovare il nostro impegno nel cammino verso la santità. Don Marco, riferendosi ad alcuni passi del libro dell’Opera, della “Gaudium et Spes” e di brani evangelici, ha sviluppato il tema della preghiera, del discernimento e della formazione della coscienza, mentre Maria Rosaria, parallelamente, ha approfondito alcuni punti della “Mulieris dignitatem” guardandoli con l’occhio femminile della donna consacrata. Sono stati giorni intensi che hanno fortificato il legame tra tutte noi. Quest’anno, per la prima volta, gli esercizi si sono tenuti presso la Casa dell’Opera a Verona. E’ stata un’esperienza bella e significativa perché l’autogestione e i momenti di condivisione hanno offerto l’opportunità di sentirci “famiglia”; inoltre, ha favorito lapartecipazione di un maggior numero di animatrici. Lo spazio riservato alle meditazioni ci ha viste raccolte attorno ad un grande tavolo che, come nei momenti del pranzo e della cena, ci ha permesso di “spezzare” il pane della Parola. La casa ha favorito i momenti di silenzio, realizzando un’oasi di tranquillità nel frenetico vissuto cittadino. Sono stati esercizi intensi, profondi e ricchi. Di questo siamo grate al Signore. Laura Rassech (Animatrici Verona) Esercizi Spirituali delle Animatrici Amalia con le Animatrici.

Nelle foto: Amalia, Cristina, Francesca e Daniela, Bruna, Maria Rosa, Renata, Laura, Paola e Graziella.

 

Esercizi delle Fraternità a Foligno

Nel mese di luglio del 2016 siamo stati invitati da don Gianfranco e Amalia a partecipare, insieme con altre coppie di Sposi di Verona, agli esercizi spirituali delle Fraternità che si sono tenuti a Foligno con la partecipazione come relatore di don Dario Vitali, professore ordinario di Ecclesiologia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. La proposta ci è subito piaciuta perché, già in precedenti occasioni, avevamo intuito la grande ricchezza che ci poteva essere nel condividere le esperienze reciproche tra Sposi e Fraternità. Certamente c'era anche un po' di timore da parte nostra di invadere, come sposi, uno spazio così particolare e prezioso, per le Fraternità. Il programma degli esercizi ha previsto riflessioni e meditazioni con riferimento ai primi tre capitoli dell'esortazione apostolica di Papa Francesco "Amoris Laetitia". In queste giornate don Dario ci ha aiutati a identificare alcuni possibili paralleli nei percorsi degli sposi e delle Fraternità in modo tale da farci capire quanto fosse arricchente la condivisione delle nostre esperienze di sposi con quelle delle Fraternità, così uniche e diverse tra loro. Attraverso "l'Amoris Laetitia" siamo stati aiutati a capire come gli sposi e le Fraternità dell'Opera dell'Amore Sacerdotale debbano interrogarsi insieme sulle diverse modalità di vivere la propria vocazione, in ambiti vicini e anche apparentemente lontani, come la vita in comune o a distanza, le relazioni con la comunità, la valorizzazione reciproca, il riferimento alla famiglia di Nazareth. Sono stati giorni di grazia in cui abbiamo imparato a conoscerci e a stupirci dell'originalità con cui lo Spirito ha suscitato questa vocazione delle Fraternità. Ben lontani dal sentirci intrusi, al termine del ritiro abbiamo colto la ricchezza della condivisione e ci siamo augurati altre occasioni per camminare insieme. Esercizi delle Fraternità a Foligno Fraternità e Sposi con Don Gianfranco e Amalia in chiesa durante gli esercizi.

Cristina e Luca Fiorio (Sposi Verona)

 

Appuntamenti Fraternità, Animatrici e Sposi

27 Maggio:  Incontro Gruppi Sposi riuniti a Napoli (Cercola)

28 Maggio:  Incontro delle Fraternità a Napoli

29-30 Maggio: Ritiro spirituale delle Animatrici a Napoli

11 Giugno: Giornata di fraternità per Sposi e Animatrici di Verona a Boscochiesanuova (VR)

11 Giugno:  Incontro di tutti i Gruppi Sposi e delle Animatrici in Puglia

9-14 luglio: Settimana di Spiritualità a Costabissara (VI) per Fraternità e Sposi

22 Luglio: Incontro estivo Gruppi Sposi di Verona a San Zeno di Montagna

19 Agosto: Incontro estivo Gruppi Sposi di Verona a Cerro Veronese