Notiziario N° 15 Natale

 

Essere, come Maria, luogo di incarnazione di Gesù  

Carissimi,

il mio augurio di Buon Natale è che la grazia, la pace e la gioia che viene da Gesù sia nei vostri cuori. Poiché è Natale mi sembra giusto che ci fermiamo a riflettere sul grande mistero dell'incarnazione, per essere noi pure "incarnazione di Gesù". Dio Padre ci ha donato suo Figlio, nato da donna e dall'amore infinito dello Spirito Santo. Impariamo ad adorare in silenzio e in profonda preghiera l'insondabile mistero dell'incarnazione! In questo sublime mistero due poli estremi, il divino e l'umano, si incontrano in una donna scelta "ab aeterno" dal Padre perché, fecondata dallo Spirito Santo, possa dare un corpo simile in tutto al nostro, al Figlio di Dio. Maria è la  gemma preziosa che il Padre ha riservato tutta per sé, immergendola nel campo immenso dell'umanità. Questa festività ci ricorda che i doni più grandi fatti da Dio e offerti all'umanità si realizzano nel nascondimento, nel  silenzio e nell'abbandono. Se vogliamo essere graditi a Gesù percorriamo anche noi la strada dell'umiltà, della semplicità e del silenzio. A noi non è chiesto alcun passo che Gesù non abbia già percorso caricandolo della  grazia, della luce e della forza della sua incarnazione: tutta l'umanità, con l'intervento d'amore di Cristo nell'incarnazione, assume dimensioni nuove. Solo la fede e l'ascolto vigile e adorante della Parola di Gesù che disvela il mistero, possono introdurci nel sacrario della sua incarnazione. In questo mistero ogni persona diventa luogo di incarnazione se a Cristo offre lo spazio della propria vita perché egli la renda "sua vita". Gesù ci ha promesso di essere con noi tutti i giorni sino alla fine del mondo. Non temiamo: se in Maria Dio ha trovato "pienezza di grazia" e ha fatto con lei comunione perfetta, in noi egli genera pienezza di misericordia. In lei non ha trovato neppure l'ombra del peccato, in noi invece ha deposto la sua grazia di redenzione. Quanto è stato donato a Maria in previsione della passione, morte e risurrezione di Gesù, ora viene messo anche a nostra disposizione. Per questo possiamo essere "luogo d'incarnazione di Gesù", come Maria. Rimaniamo ancorati a questa grande madre: è Madre di Gesù, ma è anche madre nostra, perché noi con lui formiamo un unico corpo e lei, di questo corpo mistico che è la Chiesa, ne è la madre. Lasciamo che Gesù prenda possesso della nostra vita e diamogli i nostri limiti perché li assorba nel suo infinito. Affidiamogli ogni nostra scelta perché Gesù la sintonizzi con la volontà del Padre. Camminiamo, non sostiamo, andiamo avanti in lui, con lui e per lui.

Don Gianfranco

 Gruppo in pellegrinaggio a Loreto dal 31 agosto al 2 settembre.

 

Incontri con i Gruppi

Le distanze geografiche non spezzano l’unione spirituale quando veramente ci si ama: distanti con il corpo, ma presenti l’uno all’altro nella carità.

Nel mese di Novembre don Gianfranco ha visitato e fatto la formazione nei ruppi di Santeramo in Colle, Altamura e Mola, provincia di Bari, nei gruppi di Latiano, Erchie e la diocesi di Oria, provincia di Brindisi.

Ha visitato poi, sempre in novembre, i gruppi di Napoli: gli sposi delle parrocchie di Cercola e Santa Maria di Lourdes a Ponticelli, le Fraternità e il gruppo delle animatrici nel quartiere di Barra. E' stato rincuorato dalle numerose presenze nei gruppi sposi, dall'accoglienza dei sacerdoti e dall'amore delle famiglie che lo hanno ospitato. Continua inoltre la formazione delle Fraternità del nord a Verona, delle Animatrici e dei due gruppi sposi. In questo percorso don Gianfranco è affiancato dalla Fraternità di don Gaetano Di Biase e Nicoletta Benedetti.

"Chi aiuta l'Apostolo avrà la mercede dell'Apostolo" (San Paolo).

 Le fotografie ci mostrano il gruppo sposi di Napoli-Cercola e il gruppo delle Animatrici di Napoli-Barra. Condividere queste belle e gioiose immagini ci fa sentire sempre di più "famiglia dell'Opera".

 Foto sopra: Gruppo Sposi di Cercola e Ponticelli (Napoli) con don Gianfranco. Qui sotto: Il gruppo delle Animatrici di Comunità cristiana di Napoli-Barra con don Gianfranco.

 

 La Casa dell’Incarnazione di Gesù: luogo di preghiera, di formazione, di accoglienza e di spiritualità.

Carissimi,

Amalia ed io abbiamo il piacere di rendervi partecipi della nostra gioia perché la casa che si trova difronte alla "casa madre" dell'Opera sta per essere terminata. La casa sarà dedicata al mistero dell'Incarnazione di Gesù. E' "in parte" frutto della donazione di un appartamento avvenuta nel 2010. Questa nuova casa sarà un luogo di preghiera, di formazione spirituale e di accoglienza. Desideriamo sia anche un luogo per la formazione di coloro che sono chiamati a far parte dell'Opera dell'Amore Sacerdotale. La casa madre dell'Opera ci era stata donata nel 1986 da una signorina consacrata. Dopo la ristrutturazione, è stata aperta nell'agosto del 1998. L'abbiamo affidata al mistero dell'Annunciazione. La parte di casa che ora è in via di completamento avrà degli spazi per la formazione e per la preghiera dei membri dell'Opera e altri spazi per accogliere temporaneamente i parenti dei malati che vengono a Verona, provenienti da tutta Italia, per essere curati nel vicino Ospedale. Abbiamo predisposto per loro cinque camere con bagno e uno spazio cucina per la loro autonomia. Ci sembra doveroso rendervi partecipi di queste nostre scelte che sono a servizio della carità spirituale e umana, come ci insegna il vangelo e come ci propone lo spirito dell'Opera. Ringraziamo di cuore gli ingegneri, l'architetto, il geometra e l'economo, tutti membri dell'Opera, che con generosità e perseveranza fraterna hanno progettato e seguono, da ben tre anni a questa parte, i lavori. Con Amalia li affidiamo alla Divina Provvidenza. Ci permettiamo di chiedere a tutti voi, oltre alla preghiera e secondo le possibilità di ognuno, un aiuto economico affinché questo progetto diventi al più presto operativo. Vi assicuriamo la nostra preghiera affinché Gesù benedica voi e le vostre famiglie, nella certezza che la carità è sempre fonte di benedizione.

Con affetto.

Amalia e Don Gianfranco

 

Foto del cantiere della casa in costruzione

 

In cammino verso il sacerdozio

 Così Francesco ci scrive:

"Carissimi, vi raggiungo con questo messaggio per ringraziarvi dal profondo del cuore per come vi siete fatti ancora una volta tanto vicini a me in occasione della mia ammissione agli ordini sacri. Sono stato sinceramente commosso da tanto affetto che mi avete dimostrato attraverso la vostra presenza fisica e spirituale al rito, le vostre preghiere, i vostri messaggi, la vostra generosità. Siete per me concreta testimonianza dell'Amore del Padre! Vi sento sempre di più come famiglia che mi accompagna e custodisce nel cammino e questo mi da una grande gioia. Anch'io vi presento con tanta gratitudine al Signore! Un grande abbraccio!"

Francesco

 

Ammissione all'ordine sacro, il 9 Novembre, nella Basilica di S. Zeno a Verona di Francesco Lampronti, figlio di una coppia di Sposi di Verona.

 

Giornate di Spiritualità OAS a Foligno (8-13 luglio)

Il Vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti, con le Fraternità e alcune coppie di Sposi alle "Giornate di spiritualità" dell'Opera che si sono svolte a Foligno (Pg) dal 8 al 13 luglio con riflessioni sul tema "La fedeltà di Dio e la fedeltà dell'uomo".

 

Pellegrinaggio OAS a Roma (agosto 2019)

 

 Padre Giampietro Carraro e Suor Cacilda, consacrati come Fraternità dell'Opera nel 2011, dedicano la loro vita al servizio degli ultimi della terra con la Missione Belém a São Paolo in Brasile e ad Haiti di cui sono fondatori, qui in foto sono venuti questa estate alla casa dell'Opera di Verona per stare alcuni giorni in riposo e preghiera con don Gianfranco, Amalia e Daniela.

 

 

Appuntamenti

Fraternità, Animatrici e Sposi

27-29/12/18 Incontro formativo delle Fraternità a Vicenza

31/12/18 S. Messa e Te Deum di ringraziamento

2-4/1/19 Incontro formativo delle Fraternità ad Amalfi

7/4/19 Incontro dei responsabili dei Gruppi Sposi a Mola di Bari

2/6/19 Incontro gruppi Sposi della Puglia a Latiano

15/6/19 Incontro gruppi Sposi di Cercola e Ponticelli

7-12/7/19 Giornate di Spiritualità dell’Opera

sett. 2019 Pellegrinaggio a Roma

 

Per invio articoli: Michele Ongarelli - Tel. 045 914895 - e.mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Gruppo redazionale: Roberta Bugli, Enza Guidorizzi, Roberta Zampieri, Teresa Tumbarello, Michele Ongarelli, Giancarlo Rinco.

 

 

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Notiziario N° 16 Luglio 2019

 

“Questa famiglia dell’Opera dell’Amore Sacerdotale è chiamata a sentire

l’ansia della santità della Chiesa, lasciandosi inondare di Spirito Santo

perché una nuova generazione fiorisca in essa”.

(dal libro “L’Opera dell’Amore Sacerdotale – Un dono per la Chiesa”)

 

In occasione del completamento dei nuovi ambienti della Casa dell’Incarnazione di Verona, luogo di preghiera, di formazione, di accoglienza e di ospitalità, Il Consiglio Generale dell’Opera ha pensato di organizzare un incontro per tutti i componenti dell’Opera dell’Amore Sacerdotale a Verona. La famiglia dell’Opera dell’Amore Sacerdotale avrà modo, quindi, di ritrovarsi da venerdì 31 agosto a domenica 1 settembre 2019 presso la Casa della Annunciazione per trascorrere alcuni momenti di spiritualità, fraternità e condivisione, secondo il seguente programma di massima:

Venerdì 30 agosto: Arrivo nel pomeriggio dei partecipanti e accoglienza.
Ore 20,00: (circa) Cena e serata in amicizia fraterna.
Sabato 31 agosto: ore 9,30: Ritrovo presso la casa con preghiera delle Lodi e momento formativo.
ore 13,00: Pranzo. Nel pomeriggio visita guidata alla città di Verona.
ore 20,30: (circa) Cena e serata in amicizia fraterna.
Domenica 1 settembre:
ore 9,30: Ritrovo presso la casa con preghiera delle Lodi.
ore 10,00: S. Messa concelebrata nella cappella della nuova casa dell’Incarnazione.
ore 13,00: Pranzo e termine dell’incontro Per vivere pienamente il nostro “essere famiglia spirituale”, sono previste diverse ospitalità presso famiglie, Animatrici e Fraternità dell’Opera di Verona.

L’Opera dell'Amore Sacerdotale è posta nelle nostre mani come un tesoro prezioso ed è una famiglia composta di tanti fratelli che crescono insieme perché si amano e in cui lo Spirito del signore crea vincoli di fraternità. Legati da amore fraterno e trasformati da quella comunione di doni di cui il Vangelo è sorgente, siamo chiamati a vivere lo stile e lo spirito di famiglia perché è

nello scambio di doni che ci alimentiamo dell'aiuto di tutti. Il nostro riferimento  è  la famiglia di Nazareth dove Giuseppe e Maria, madre del Verbo incarnato, si sono sostenuti nell'amore reciproco e insieme hanno custodito e fatto crescere Gesù.

la Redazione

 

 “Abbiamo affidato al Signore le nostre vite ed Egli compirà la Sua opera”

Carissimi Animatrici, Fraternità e Gruppi Sposi dell'OAS, noi, Maria Teresa e Daniela, l'1 maggio abbiamo offerto la nostra vita alla SS.ma Trinità con la consacrazione nel ramo delle Animatrici di c omunità cristiana. Abbiamo consegnato il nostro atto di consacrazione nelle mani del Vescovo di Verona, Mons. Giuseppe Zenti, che ha concelebrato l'Eucaristia con tanti sacerdoti, parenti e molte care persone appartenenti all'Opera stessa. La celebrazione è stata tutta una lode e un grazie a Dio per le meraviglie che compie nella sua Chiesa. Siamo state chiamate in maniera diversa e personale a servire la Chiesa di Dio, affiancando, collaborando e pregando per tutti i sacerdoti. Per me, Maria Teresa, il cammino nell'Opera è iniziato parecchi anni fa agli incontri di formazione di Don Gianfranco e Amalia, insieme a tutti i membri dell'Opera, che mi hanno fatto capire il valore del carisma dell'OAS e al quale ho risposto con il mio "eccomi".

È un grande dono per la Chiesa, per i sacerdoti e per l'Opera stessa. Per me Daniela, il desiderio di dedicare la mia vita nel servire la Chiesa e i suoi ministri è nato fin da ragazza, dato che ho potuto aiutare il sacerdote della mia parrocchia, dapprima con piccoli servizi e poi animando la liturgia. In seguito, ho avuto modo di conoscere l'attuale Vicario del Vescovo di Verona, il quale, conoscendo la mia dedizione in parrocchia, mi ha indirizzato al cammino dell'OAS. Qualche anno fa, sono entrata nel ramo delle Animatrici, conoscendo in tal modo il carisma dell'Opera che mi ha dato una visione nuova 

della figura del prete. Ho compreso che il sacerdote non è solo colui che prega e si dona per tutti, ma nel suo ministero ha bisogno di essere sostenuto nelle sue molteplici necessità.

Questo mi ha aiutato a scoprire sempre più il valore dell'apporto spirituale della donna per sostenere e custodire il suo servizio sacerdotale, maturando in me il desiderio di consacrarmi al Signore, offrendo la mia vita per i sacerdoti, l'Opera e la Chiesa. Per entrambe, la risposta è maturata nella preghiera, nella fedeltà al carisma, per poi sbocciare nel servizio alla Chiesa e ai fratelli e per questo preghiamo lo Spirito Santo che ci renda degne di tale servizio.

E... come tutte le feste grandi nel Signore, anche questa si è conclusa con un "Magnificat"! Un grazie a coloro che hanno partecipato.

 

Un caro saluto e un abbraccio fraterno.

Daniela Sattin e Maria Teresa Riedo

(Animatrici Verona)

 

 

Un ricordo di Elena Daresi di Trento, Animatrice dell’Opera dell’Amore Sacerdotale

È tornata alla casa del Padre la nostra sorella Elena Daresi. Ha trascorso la sua vita a servizio dei sacerdoti: ancora giovanissima è andata a casa di don Alessandro Gottardi a Venezia per assistere

suo padre. Alla morte del padre ha seguito il sacerdote in tutto il suo percorso che lo ha portato poi a Trento come Arcivescovo. Elena è sempre stata attenta alla chiamata del Signore: in Vescovado ha incontrato tanti seminaristi e sacerdoti e con affetto di mamma diceva: “li amo come miei figli”. Per il suo Vescovo e per i suoi sacerdoti ha donato la sua vita!

Nel 1990 ha incontrato l’Opera dell’Amore Sacerdotale e con gioia si è consacrata confermando il dono si sé stessa. Diceva: “Questa spiritualità esprime pienamente la mia vocazione!”.

Grazie Elena: ora dal cielo accanto al tuo Vescovo prega per l’Opera e per tutti noi! (Francesca Guerzoni - Animatrici Verona)

Il Bollettino del Duomo di Trento, nelle parole dei sacerdoti che l’hanno incontrata, ha ricordato la sua figura di “donna dal cuore di madre, accogliente e ospitale e di persona luminosa, intelligente, informata su tutto e che leggeva molto”.

 

 Incontri di fine anno a gruppi riuniti

“Sono sempre belli e caratterizzano lo spirito di famiglia dell’Opera”

 

 I gruppi Sposi e le Animatrici di Verona,  in uscita a S. Benedetto Po  

I gruppi Sposi e le Animatrici di Verona, in uscita a S. Benedetto Po

 

 

I gruppi Sposi di Napoli a Cava dei Tirreni                                                         I gruppi Sposi di Napoli a Cava dei Tirreni

 

 

I gruppi Sposi della Puglia al Santuario di Cotrino
vicino a Brindisi

   

“OAS, Icona della SS.Trinità, nei tre rami”

Giornate di Spiritualità della famiglia dell’Opera dell’Amore Sacerdotale (Assisi 7 - 12 Luglio 2019)

 

Le “giornate di spiritualità” per la nostra Famiglia dell’OAS sono un dono straordinario che ci viene offerto per vivere il valore dell’ascolto della Parola, del silenzio e dell’adorazione eucaristica con spazi di preghiera, individuale e comunitaria per crescere nella comunione fraterna e per approfondire il carisma. Le giornate si svolgeranno dal 7 al 12 luglio, presso il Centro di Spiritualità “Barbara Micarelli”, gestito dalle Francescane Missionarie di Gesù Bambino, a S. Maria degli Angeli, vicino ad Assisi. A guidare le riflessioni sarà il Vicario Generale di Verona,

mons. Roberto Campostrini, che approfondirà il tema: “OAS, icona della S Trinità, nei tre rami”. Per tutto il periodo delle giornate è prevista la partecipazione delle Fraternità e negli ultimi tre giorni saranno presenti anche alcune coppie di Sposi e Animatrici. Questa è un’occasione preziosa per proseguire il cammino di comunione fraterna tra i tre rami, con reciproco scambio

vocazionale e crescita insieme nel carisma, “perché sposati e consacrati possano e sappiano «salarsi a vicenda», cioè aiutarsi a gustare il sapore dell’amore di Dio”.

la Redazione

 

“Non possiamo servire i poveri se non accettiamo la nostra povertà”

 

Cari amici, approfitto di questo prezioso strumento per raccontarvi qualcosa della mia recente missione in Benin. Sono da poco rientrato e il ricordo di questa esperienza ha lasciato un segno profondo nel mio cuore. Sono stato coinvolto in questa missione medica presso l’Ospedale rurale di Bemberekè, costruito e gestito da fratelli cristiani evangelici, che si trova in un villaggio che dista 9 ore da Cotonou, la capitale amministrativa, e che serve un bacino di 300.000 persone. In questa struttura con 250 posti letto operano solo 6 medici locali che si trovano spesso in difficoltà per gestire casi complessi. Il nostro progetto, iniziato meno di 2 anni fa, è volto a favorire la diagnosi precoce e la cura dei tumori nelle donne, che in questo, come in molti altri paesi

africani, sono il fulcro dell’economia. Infatti esse hanno mediamente 6 figli da accudire, coltivano i campi, raccolgono e vendono i prodotti, percorrono spesso chilometri per procurare l’acqua, e quindi, essendo totalmente dedite a queste occupazioni, trascurano la loro salute, giungendo spesso anche in giovane età in ospedale con malattie tumorali in fase avanzata, non più curabili.

In questa esperienza, erano miei compagni di avventura altre tre splendide persone: la dott.ssa Paola Pomini, ginecologa alla sua ottava esperienza missionaria in Africa, il dott. Luca Bortolasi, collega chirurgo, e Jessica Giovannelli, strumentista di sala operatoria (entrambe, come il sottoscritto alla loro prima esperienza). La missione ci ha impegnati dal 26 aprile al 5 maggio. Abbiamo lavorato in ospedale dal lunedì al venerdì, coinvolgendo i medici locali che desideravano molto interagire con noi per apprendere nuove tecniche per la cura dei tumori.

Al mio arrivo il lunedì (dopo un lungo e faticoso viaggio), ero atteso da circa 30 donne con noduli al seno da studiare ed eventualmente da operare. La collega ginecologa ha vistato altre pazienti con tumori dell’utero e poi, dal martedì al venerdì abbiamo operato, cercando di insegnare ai colleghi locali, 20 pazienti. Abbiamo poi realizzato una giornata di formazione per le ostetriche, che lavorano nei 21 distretti dei villaggi limitrofi, per insegnare come individuare i casi sospetti di tumori della cervice uterina e della mammella da indirizzare poi all'Ospedale.

Superate le difficoltà iniziali di adattamento (al clima, al cibo, alla situazione politica inaspettatamente agitata e soprattutto alle scarse risorse dell'ospedale, in particolare in sala operatoria) siamo entrati progressivamente in una bella confidenza con le pazienti e con il personale locale. Accettando i loro limiti abbiamo finalmente iniziato ad apprezzare la loro grandezza. In una situazione di grande povertà materiale abbiamo sperimentato una grande ricchezza umana e spirituale. I rapporti sono sinceri, gli sforzi indirizzati ad un unico fine che è il bene di chi soffre. Lavorando e pregando con questi fratelli, ho intuito come valorizzando ciò che unisce si possa creare una comunione profonda. Mi ha colpito l’importanza della preghiera nella loro quotidianità. Il personale di sala operatoria si ritrova per pregare insieme alla mattina, 2 volte la settimana, prima di iniziare le attività.  L’infermiere che addormenta la paziente (negli ospedali rurali africani non sono disponibili medici anestesisti) prima di indurre anestesia prega con la paziente e con il chirurgo, affidando tutti alle mani del Padre Celeste.

Ho vissuto in un clima di grande fraternità con i colleghi di missione. Abbiamo condiviso gioie e fatiche, sostenendoci a vicenda in tutto, mettendoci tutti a servizio di questi fratelli senza alcun desiderio di primeggiare. Nella fase di preparazione e durante tutta la missione mi sono sentito sostenuto da tante persone che mi vogliono bene a partire da mia moglie Carla, dai miei figli e dalle nostre famiglie, e poi in modo particolare da voi tutti che mi avete accompagnato con la preghiera e con tanto affetto. Di tutto questo son grato a Dio!

Prima di partire ero preoccupato di come sarei riuscito ad aiutare questi fratelli poveri, con le mie conoscenze professionali e il mio entusiasmo; al termine dell'esperienza penso che siano stati loro ad insegnarmi la cosa più importante: non possiamo servire i poveri se non accettiamo la nostra povertà. Grazie ancora per vostra vicinanza. Vi abbraccio.

Davide Lombardi (Sposi Verona)

 

 

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Notiziario N° 17 Dicembre 2019

 

L’Opera nel Mistero dell’Amore Sacerdotale di Gesù

 

 

La strada dell'Opera che il Signore ha scelto e tracciato vuole essere una voce nuova all'interno della Chiesa per riprodurre nei suoi membri il mistero dell'Incarnazione, morte e risurrezione di Gesù. La Provvidenza ha tracciato per ogni uomo una strada ed è percorrendola in un abbandono filiale che scopre una luce che lo guida giorno per giorno.

E' la volontà del Padre che scandisce il cammino dei suoi figli. Essere obbedienti ai precetti, agli inviti e ai consigli del Padre è trovare pace e serenità. Un figlio, talora, può sfuggire alle mani dei suoi genitori, ma i figli di Dio vengono portati con tenerezza

materna nel cuore del Padre. La vita è per tutti una strada da percorrere. In mano all'uomo viene dato solo l'attimo presente, perché non è più lui il proprietario del passato, ma la misericordia infinita del Padre. Il futuro è scritto sul cuore dell'amore

provvidente di Dio che avendo chiamato l'uomo alla vita, lo conduce pian piano, tenendolo sempre stretto a Sé. "Il Signore porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri" (Is 40,11)

Per Amalia e per me è stata tracciata una strada particolare, mettendo nelle nostre mani il carisma dell'Opera. Siamo stati chiamati a percorrerla per poter essere una luce di grazia per quanti camminano con noi, in particolare per chi ha accolto la vocazione alla Fraternità, segno di una vocazione nuova per alcuni consacrati. Per quanto riguarda il nostro carisma, l'essere umano-divino di Gesù si presenta a noi sotto una particolare sfaccettatura che è quella del suo sacerdozio.

A questo mistero, che mai potrà essere totalmente accolto e compreso, deve ispirarsi la vita dell'Opera dell'Amore Sacerdotale di Gesù.

Prima ancora di cercare le sue ricchezze insondabili noi le dobbiamo accogliere, pregare e contemplare, con quella forza di illustrazione che solo lo Spirito Santo ci potrà concedere.

I battezzati sono sacerdoti per la grazia del sacerdozio di Cristo che continuamente li aggancia all'onnipotenza del Padre, mentre ci rende premurosi nei riguardi dei nostri fratelli.

Durante la vita terrena di Gesù, l'umanità che gli era stata concessa da Maria, gli ha consentito di rendere visibile tutte le prerogative del Padre che possiamo contemplare in ogni parola del Vangelo: la pazienza, l'umiltà, l'obbedienza, la povertà, la carità, la tenerezza, la misericordia e altre mille doti hanno per confine l'infinito.

Per la nostra vocazione e in ordine alla nostra missione, queste doti le possiamo vedere tutte assommate nel grande mistero del sacerdozio di Cristo che trova la sua punta massima sul Calvario. L'Opera, nei suoi tre rami, è avvolta dal mistero dell'amore sacerdotale di Gesù; per questo ogni membro deve rendersi depositario di grazia perché tutti i membri godano della stessa ricchezza.

Coloro che fanno parte dell'Opera formino un corpo tra di loro per trovare in questa Famiglia spirituale i modi concreti per uno scambio di carità fraterna che va oltre i confini della Famiglia stessa. E' sempre l'unità la forza propulsiva per la crescita e la santità di ogni opera di Chiesa. Le distanze geografiche che ci separano non devono essere di ostacolo o di remora a questa unità. Se ci anima uno stesso Spirito, se un'unica carità ci lega tra di noi come fratelli, se lo stesso anelito di santità pe la vita della Chiesa ci tiene uniti, noi non possiamo dubitare di essere concordi anche nel cammino.

Il Signore ha affidato l'Opera a coloro che ha chiamato ad essere i primi responsabili, perché sia una via luminosa e si estenda nella Chiesa, ma anche gli altri componenti, tutti senza eccezione, sentano la responsabilità di vivere e diffondere questo carisma.

Un carisma, quando viene donato non si frantuma per passare nelle mani di tutti ma, nella sua santità e forza, si comunica tutto in ciascuno. Questa verità mette in fuga ogni invidia e tutte quelle povertà ad essa connesse. Ogni membro, quindi, può dire: "Il Signore mi ha donato una porzione del suo regno da portare avanti".

Le Fraternità, in particolare, devono brillare di una luce intensa di unità. Il loro fondamento sia sempre costituto da principi teologici, cristologici ed ecclesiali. Per questo, il modo di vivere delle Fraternità non è mai un traguardo raggiunto, ma un mistero da scoprire giorno per giorno. I tre rami dell'Opera siano fedeli nell' obbedienza allo Spirito di Gesù.

Per questo è necessario avere dei momenti forti, come le giornate di spiritualità, perché l'Opera, la cui essenza è data dalla luce dello Spirito, dia spazio a ogni membro per essere non solo ascoltatore, ma facitore del progetto di Dio.

Nei tre rami non c'è uno più importante dell'altro, ma tutti insieme, nella loro diversità, penetrano la profondità del sacerdozio di Cristo e ne esplicano la missione.

Il nostro carisma è delicato, ma prezioso, per questo va incarnato nella nostra vita. L'Opera diventi proprietà di ciascuno, perchè è proprietà di Dio.

Amalia e Don Gianfranco augurano a tutti un Santo Natale

 

 

Incontro a Verona 30-31 agosto - 1 settembre e...

 

Dal 30 agosto al 01 settembre 2019 la famiglia dell'Opera si è ritrovata a Verona.

Sono stati giorni vissuti nella condivisione e nell'accoglienza. Alla preghiera e ai momenti di formazione, guidati da Don Gianfranco ed Amalia, si sono alternate anche le

testimonianze di una Fraternità, di un'Animatrice e di alcune coppie di sposi che hanno raccontato come il Signore li abbia chiamati a far parte dell'Opera e come l'incontro con questa famiglia spirituale abbia cambiato la loro vita.

L'ascolto dei fratelli ha evidenziato che, pur nella diversità delle vocazioni e delle esperienze personali, viviamo un unico carisma che ci unisce e ci fa camminare insieme nonostante le distanze territoriali. In quei giorni non ci sono stati solo momenti di spiritualità e riflessione. Abbiamo assistito, infatti, alla rappresentazione della Traviata, nello splendido e magico scenario dell'Arena e visitato i luoghi più rappresentativi della città guidati dalla bravissima Francesca.

Naturalmente non è mancata la condivisione fraterna dei pasti, preparati con tanta cura dagli sposi veronesi per i fratelli provenienti dalle altre parti d'Italia.

Marianna ed Erasmo - Santeramo

 

 

 

Nella Fraternità siamo chiamati insieme, nella reciprocità alla chiamata del Signore, alla condivisione profonda della preghiera.

Ricchezza del dono della Fraternità è viverlo con altreFraternità.

 

 

 

 

 

"Non è bene che l'uomo stia solo, ma voglio fargli un aiuto che gli stia di fronte": da sacerdote dico che l'Opera mi ha fatto capire che questa Parola è per tutti e ha dato una risposta con un cammino ecclesiale.

 

 

Sentire di far parte di una famiglia è meraviglioso: grande è la ricchezza della famiglia composta da Fraternità, Sposi e Animatrici, davvero vasi comunicanti.

 

 

 

 

 

 

 

...Vite che hanno incontrato la famiglia dell’Opera

 

Mi sono resa conto nel tempo che l'Opera non è un cammino facile, ma molto esigente, perché non ti chiede di "fare", ma di "essere". Aderire a quest'Opera è un qualcosa che ti scombussola la vita, ma sappiamo che il Signore ci precede e ci assiste.

 

 

 

 

 

 

Il sorriso dei fratelli dell'Opera non è solo un sorriso con la bocca, ma anche con gli occhi e con il cuore.

Quello che ho percepito sin dal primo istante è stato vivere l'umanità di Gesù negli altri membri dell'Opera. Come dice Amalia: "non ci sono tempi per il Signore".

 

Ho sempre sentito la Madonna vicina nella mia vita.

 

Ringrazio tutti perché nei momenti in cui mi sentivo sola, nelle difficoltà e nel dolore, ho sentito forte la presenza del Signore e la forza della preghiera dei fratelli dell'Opera: una vera e propria esperienza di Gesù e dell'amore fraterno fra noi. Il cammino è lungo, ma quando ci giriamo indietro io e mio marito vediamo quali "grandi meraviglie ha compiuto il Signore nella nostra vita!".

 

L'Animatrice non fa cose diverse, ma fa le medesime cose in modo nuovo.

L'incontro con l'Opera ci ha aiutato nella preghiera: l'invocazione allo Spirito Santo è vera forza che entra nella coppia.

 Ogni gruppo è una piccola famiglia nella grande famiglia dell'Opera.

 

L'Opera ha cambiato la mia vita, all'inizio aiutandomi a pregare insieme a mio marito.

 

 

 

 

Ho capito che l’amore e l’aiuto ai sacerdoti è un servizio che si fa a tutta la Chiesa.

 

 

 

 

 

Il mio “SI” al Signore come Animatrice nell’OAS

 

Il 2 dicembre 2019 è stato il giorno del mio “SI” al Signore, ho risposto alla sua chiamata offrendo la mia vita a Gesù sacerdote, per sostenere la comunità cristiana affiancando il ministero sacerdotale. C’è una parola, in modo particolare, che ha accompagnato il mio cammino fino alla consapevolezza del mio si “non chiunque dice Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio” (Mt. 7, 21): facendo la volontà di Dio, infatti, il Signore risponde al nostro amore con il suo amore. Con la mia consacrazione mi impegno ad adempiere alla volontà del Padre e a camminare secondo i progetti della volontà di salvezza per il bene dei sacerdoti. Quel giorno lo porto impresso nel mio cuore, mi sono sentita amata come non mai dal mio Signore ed ero accerchiata dall’affetto della mia comunità e della mia famiglia. In modo particolare ho sentito la vicinanza spirituale di don Gianfranco che mi ha accompagnata in questi anni, Amalia che era presente con la sua preghiera e don Polydore che mi ha aiutata nella mia crescita spirituale e mi ha sostenuta e confortata nei miei momenti difficili.

Arianna Di Matteo (Napoli)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ASSISI 2020

Giornate di Spiritualità: 12 - 17 Luglio 2020 Oasi del Sacro Cuore - S. Damiano

VII Convegno Nazionale: 26 - 27 Settembre 2020 Domus Pacis - S. Maria degli Angeli

 

Appuntamenti Fraternità, Animatrici e Sposi

 31/12/19: S. Messa e Te Deum di Ringraziamento a Verona.

2 - 4/1/20: Incontro Fraternità a Siena.

9/2/20: Incontro responsabili Gruppi Sposi a Mola di Bari.

20/3/20: Assemblea dell’Opera a Verona.

24/5/20: Incontro Gruppi Sposi di Napoli.

7/6/20: Incontro Gruppi Sposi di Verona e della Puglia.

12-17/7/20: Giornate di Spiritualità dell’Opera ad Assisi.

26-27/9/20: VII Convegno Nazionale dell’Opera ad Assisi.

 

 

 

Opera dell’Amore Sacerdotale - Via Corno d’Aquilio, 1 - 37124 Verona  www.operamoresacerdotale.org

Per invio articoli: Michele Ongarelli - Tel. 045 914895 - e.mail:

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Gruppo redazionale: Roberta Bugli, Enza Guidorizzi, Roberta Zampieri, Teresa Tumbarello, Michele Ongarelli, Giancarlo Rinco.

La presente pubblicazione non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene pubblicata senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.20017, 21)

 

 

 
       

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